ECOPLASTICA

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LA MISSION DI ECOPLASTICA ABATESE CONSISTE NELLA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE PER LA TUTELA DELLE GENERAZIONI FUTURE!
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Nel 2009, per la produzione di imballaggi plastici sono stati utilizzati circa 3.1 milioni di tonnellate di polimeri vergini arrivando a circa 3,3 milioni di tonnellate di materia prima se si aggiungono i polimeri da riciclo e gli additivi usati nella lavorazione di alcune materie plastiche. Dai dati emerge quindi come la percentuale di plastica riciclata sia nettamente inferiore rispetto all'utilizzo dei polimeri vergini nella produzione ambientale con un grande impatto ambientale.
Ecoplastica abatese opera nel campo del recupero e successiva vendita di materie plastiche con l'obiettivo primario di trasformare i rifiuti plastici da semplici "RIFIUTI" in nuova materia prima da usare nel processo produttivo aziendale.

Normativa di riferimento


La normativa di riferimento a livello nazionale in materia di rifiuti è rappresentata dal Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, emanato in attuazionedella Legge 308/2004 “delega ambientale” e recante “norme in materia ambientale”.
Il provvedimento, semplifica, razionalizza e rende più chiara la legislazione ambientale in 6 settori chiave:

* procedure per la valutazione ambientale strategica(VAS), per la valutazione d'impatto ambientale(VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC) ;
* difesa del suolo, gestione idrica e tutela delle acque dall'inquinamento;
* gestione dei rifiuti e bonifiche;
* tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera;
* danno ambientale;

In particolare si prevede :
a) ridefinizione delle priorità nella gestione dei rifiuti in conformità a quelle stabilite dalla normativa comunitaria;
b)istituzione di una gestione associata delle funzioni degli anti locali ricadenti nel medesimo ambito territoriale ottimale , mediante l'istituzione di una autorità d'ambito dotata di personalità giuridica;
c)revisione della disciplina dei consorzi , mediante l'introduzione di istituti volti ad assicurare la massima concorrenzialità nella gestione del sistema;
d)rivisitazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani;
e)razionalizzazione della normativa in materia di autorizzazioni;
f) analisi del rischi per le bonifiche;


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